I Sentieri della Rosa Canina

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Una rete di sentieri che collega tutte le frazioni del Comune di Pievepelago per una lunghezza totale di circa 40 Km, integrandosi con la sentieristica esistente e le vecchie strade comunali di Roccapelago e di S.Andrea – Casoni.

Qualche anno fa alcuni volontari ristrutturarono l’oratorio del “Borgo Fantasma” di Casa Paretto, alle pendici del Monte Nuda. Da lì nasce l’idea di ripulire l’antico percorso che collegava Casa Paretto al Santuario di Monticello. L’anno successivo il gruppo di volontari si amplia e ripulisce vecchi sentieri da Monticello verso Sant’Annapelago in un senso e da Casa Paretto verso Tagliole nell’altro, realizzando il collegamento fra le due località, con una rete si sentieri che, sviluppandosi anche su percorsi ad anello, si dipana per una lunghezza di circa venti chilometri. In omaggio alle chiese che il percorso tocca, S.Annapelago, Monticello, Casa Paretto e Tagliole, e ai tre briganti che un tempo si rifugiarono su questi monti e che avrebbero dato origine all’abitato di Tagliole, il percorso prende il nome di “Sentiero di Chiese e Briganti”.Il gruppo di volontari continua a crescere e ripulisce il percorso che da Pievepelago passa sotto lo storico Ponte Battistella, risale la riva sinistra del Torrente Perticara e in circa otto chilometri raggiunge Ponte S.Anna. Lungo il percorso si diramano anche un paio di deviazioni in direzione di Roccapelago. Questo percorso prende il nome di “Sentiero dei due Ponti”.A inizio 2022, infine, viene ripulito il sentiero che, attraverso le pendici del Monte Rocca, collega Roccapelago ai Casoni e S.Andrea. Lungo il percorso, che ha una lunghezza di circa 3,5 Km., si raggiunge la Grottaccia, da dove si gode di uno splendido colpo d’occhio sulla Valle dello Scoltenna con Pievepelago e i suoi dintorni, e là in alto, benevolo, il Grande Vecchio: il Monte Cimone. Il percorso prende il nome di “Sentiero della Grottaccia”.I sentieri sono segnati con segnavia bianco azzurro, con cartelli indicatori al loro imbocco e nei punti strategici.Sono così riemersi dall’oblio e tornati a vivere sentieri che collegavano casolari, paesi e borghi e che, un tempo percorsi da contadini, pastori, boscaioli e carbonai, ora attendono chi vuole immergersi nella natura, nella pace e nella storia di questi luoghi.Caratteristica peculiare di questi percorsi è di svilupparsi a media altitudine, si va infatti dai 780 m. di Pievepelago ai 1.450 m. circa della Piana di Roncoglione sul Monte Nuda. Questo fa sì che siano fruibili per gran parte dell’anno, anche quando l’innevamento o le condizioni metereologiche non ottimali non consentono escursioni lungo i sentieri che si sviluppano ad altitudini più elevate. Il nome. La rete di sentieri è identificata dalla Rosa Canina (patérlenga nelle parlate locali), l’arbusto dai fiori delicati e dalle coloratissime bacche rosse onnipresente sul nostro territorio: nel linguaggio dei fiori la Rosa Canina ha un significato ambivalente, da un lato simboleggia delicatezza e piacere e dall’altro sofferenza e dolore fisico, unisce quindi il piacere di godersi la natura e le sue bellezze e un po’ di sana fatica, il piccolo prezzo da pagare.

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